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In altre parole, lo scherzo del meme “gnomes are real” gioca attorno alla notevole somiglianza fra alcune creature immaginarie presenti nel folklore di diversi popoli europei (e non solo), asserendo che la spiegazione più plausibile di questa coincidenza sia che gli gnomi sono, appunto, reali.

La sfida di questo articolo è provare a dare una spiegazione alternativa di questa “coincidenza culturale”. Cercherò di dimostrare come il successo e la diffusione del concetto siano dovuti a diversi fattori, alcuni intrinseci dell’idea stessa degli “Gnomi” e alla struttura narrativa in cui è inserita dalla notevole raffinatezza retorica di queste storie, appositamente create ed adattate da generazioni di raccontatori di storie per provocare un apprendimento necessario, ma “veloce e piacevole”, negli ascoltatori.

Che cosa sono gli gnomi

Definire l’argomento

Prima di poter spiegare come mai l’idea degli gnomi e le storie su di essi abbiano una così vasta diffusione dobbiamo identificare con precisione di cosa stiamo parlando. Ci sono, infatti, moltissimi racconti e leggende attorno a creature soprannaturali di ogni tipo, ma quelle di cui ci stiamo occupando condividono alcune specifiche caratteristiche di aspetto, habitat e, soprattutto, comportamento.

Con “gnomi” facciamo riferimento a piccole creature, generalmente antropomorfe, che vivono a stretto contatto con gli esseri umani, nascosti nelle loro abitazioni o comunque nei dintorni dei loro insediamenti. Hanno un comportamento che va dal dispettoso al benevolo a seconda del modo in cui vengono trattati. La loro caratteristica centrale, infatti, è quella di stabilire con gli esseri umani un rapporto di scambio di qualche tipo, dal quale gli esseri umani ricavano un beneficio concreto: non parliamo di generica “buona fortuna”, ma di aiuto nei lavori domestici o agricoli, svolto principalmente di notte o comunque lontano dallo sguardo umano, e protezione, specificatamente, di una casa e dei suoi abitanti.

Si tratta di creature con un comportamento ben specifico ma che, come fa notare il meme, sono presenti con forti similitudini in moltissime culture.

Gnomi d’Europa e del mondo

Fra le testimonianze più antiche troviamo i Lari e i *Penati, “*spiriti” della casa romana incaricati della protezione di una famiglia e della dimora. Pur cambiando caratteristiche nel corso delle epoche, si trovano testimonianze che raccontano di come essi vivessero nel pavimento, ragion per cui le briciole cadute dopo i pasti non dovevano essere spazzate via, ma offerte loro per guadagnarsene il favore. In particolare i Penati erano responsabili della conservazione del cibo in casa.

Si riconosce subito, dunque, il tipico rapporto di scambio, che si ritrova in una moltitudine di creature tipiche della tradizione anglosassone e nord-europea. Un elenco non esaustivo di queste, comprende i Bwca del Galles e i Brownies inglesi, entrambi esperti della produzione del burro e nella cura degli animali della fattoria, e che richiedono in cambio rispetto, considerazione, ed una ciotola di latte. Nella tradizione tedesca si trovano gli Heinzelmannchen, lavoratori domestici instancabili che richiedono solo qualche pasto caldo e una manciata di giorni di vacanza, ma che parleranno male dei loro padroni di casa se maltrattati o scacciati. Nelle tradizioni marinare olandesi, belga e danesi troviamo i Klabatermaunnikins, folletti marinai che si prodigano per mantenere la nave in ordine se premiati con piccoli doni e che disturbano i marinai se ignorati. Vi sono poi i Lutins, tipici della tradizione francese e svizzera, che aiutano volentieri in casa e nei campi se viene fornita loro una tinozza per lavarsi i panni nottetempo. Anche la tradizione italiana annovera simili creature, come gli scazzamurieddhi o “*laurieddhi” (”*strusciamuri”) salentini, folletti dispettosi che in cambio di un paio di scarpe forniscono indicazioni per trovare tesori sepolti, e che in generale è bene tenere buoni rifornendoli di leccornie. Molto simili sono le Fades basche e spagnole, creature magiche che aiutano nei campi quando trattate bene. E’ inoltre comune, in alcune storie, la presenza di un “atto magico” da compiere per costringere queste creature a fare qualcosa, comunemente rubare loro il cappello o batterle in qualche gioco.

Per quanto sembrino creature tipiche dell’Europa, ve ne sono di simili anche in altre culture del mondo: in cambogia si lascia una piccola abitazione rifornita di dolciumi per assicurarsi che i Mrenh kongveal tengano i predatori lontani dal bestiame, mentre in Korea i dokkaebi puniscono i malvagi e aiutano le brave persone in molte incombenze, prima fra tutte la pesca. Simili ai Brownies, frutto dell’influenza europea, i Menehune hawaiiani sono carpentieri instancabili; più antichi sono invece gli Alux, creature della mitologia maya che aiutano gli agricoltori chiedendo in cambio piccole offerte, e che scatenano la loro ira contro chi si rifiuta di dare loro qualcosa.

La ricchezza di storie legate a queste creature conferma quindi che in moltissime culture si trovino racconti di piccole creature antropomorfe,magiche, che aiutano gli esseri umani dentro casa o nei campi in cambio di offerte materiali o morali (come il rispetto e la considerazione).

Gli gnomi sono un’idea religiosa

Template delle idee religiose

Secondo Boyer, le credenze religiose sono idee che hanno tre caratteristiche principali legate alle strutture mentali umane:

  1. Riguardano elementi propri di domini specifici della mente modulare, e dunque vengono analizzati da questa tramite le ontologie intuitive.