Introduzione: un meme, una discussione, una sfida

La scelta dell'argomento dell’articolo nasce da necessità ed esperienze autobiografiche -nello specifico, da lunghe discussioni con Andrea Romano, autoproclamatosi “esperto di meme” e, in qualità di fratello minore (il mio, nello specifico), dotato di una profonda ed impunita vocazione al tormento. Le discussioni in questione nascono dal diffondersi di un meme, o meglio di un insieme di meme raccolti sotto il titolo di “Gnomes are real”. Secondo il sito “Know your meme”, il trend nasce nel 2008 con la diffusione di una serie di video “found footage” che dimostrerebbero l’esistenza di una particolare creatura propria del folklore internazionale, lo “Gnomo”; questo tema è tornato di moda verso la fine del 2023, con contenuti semi-satirici tutti incentrati attorno al seguente concetto:

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Gli gnomi non sono reali? Lol ok. Immagino che gli indigeni europei abbiano tutti casualmente inventato la stessa buffa creatura folkloristica, fino alla sua descrizione, comportamento e complessi rituali di scambio di doni, nonostante non siano mai stati in contatto tra loro per centinaia di anni. Lol, you silly goose, se gli gnomi non esistono come avrebbero potuto i mostri antenati avere sviluppato rituali così elaborati basati sullo scambio di doni per gnomi, elfi, goblin e leprecauni?

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alcuni dei (moltissimi) meme che mio fratello mi ha inviato in questo periodo.

La sfida di questo articolo è provare a dare una spiegazione alternativa di questa “coincidenza culturale”. Cercherò di dimostrare come il successo e la diffusione di questo concetto siano dovuti ad una serie di caratteristiche, alcune intrinseche all’idea di “gnomo” e al tipo di struttura in cui è inserito, la narrazione, altre esterne legate alle modifiche culturali che questa ha provocato, in maniera molto simile a quanto accade con le idee religiose. Di pari passo cercherò di mostrare come le storie sugli gnomi siano opere “spontaneamente retoriche”, create ed adattate da generazioni di raccontatori di storie per provocare un apprendimento necessario, ma “veloce e piacevole”, negli ascoltatori.

Che cosa sono gli gnomi?

Una definizione

Prima di cominciare è necessario individuare con precisione la creatura folkloristica di cui stiamo parlando. Gli “gnomi” a cui si fa riferimento nel meme sono noti con una molteplicità di nomi e hanno varie differenze, ma condividono alcune caratteristiche cruciali.

Si tratta sempre di creature con capacità magiche più o meno esplicite, innaturalmente piccole ma antropomorfe. Mostrano comportamento e stati mentali analoghi a quelli umani, con i quali vivono a stretto contatto nascosti nelle loro abitazioni o comunque nei dintorni dei loro insediamenti. La loro caratteristica centrale è quella di stabilire con gli esseri umani un rapporto di scambio di qualche tipo, materiale (cibo, vestiario) o morale (considerazione, rispetto, comportamento virtuoso), dal quale gli esseri umani ricavano un beneficio concreto: non parliamo di generica “buona fortuna”, ma di aiuto nei lavori domestici o agricoli, svolto sempre di nascosto (tipicamente di notte), e prevenzione degli incidenti domestici.

Si parla dunque di una creatura molto specifica ma che, come fa notare il meme, è presente in moltissime culture, con variazioni minori.

Gnomi d’Europa e del mondo

Fra le testimonianze più antiche troviamo i Lari e i Penati, “spiriti” della casa romana incaricati della protezione di una famiglia e della dimora. Pur cambiando caratteristiche nel corso delle epoche, si trovano testimonianze che raccontano di come essi vivessero nel pavimento, ragion per cui le briciole cadute dopo i pasti non dovevano essere spazzate via, ma offerte loro per guadagnarsene il favore. In particolare, i Penati erano responsabili della conservazione del cibo in casa. E’ importante notare come queste figure siano sul confine fra creatura del folklore e divinità minori, trovandosi da un lato o dall’altro a seconda dell’epoca.

Le culture in cui compaiono maggiormente gli gnomi sono quelle europee, in particolare anglosassone. Un elenco non esaustivo di queste, comprende i Bwca del Galles e i Brownies inglesi, entrambi esperti della produzione del burro e nella cura degli animali della fattoria, e che richiedono in cambio rispetto, considerazione, ed una ciotola di latte. Nella tradizione tedesca si trovano gli Heinzelmannchen, lavoratori domestici instancabili che richiedono solo qualche pasto caldo e una manciata di giorni di vacanza, ma che parleranno male dei loro padroni di casa se maltrattati o scacciati. Nelle tradizioni marinare olandesi, belga e danesi troviamo i Klabatermaunnikins, folletti marinai che si prodigano per mantenere la nave in ordine se premiati con piccoli doni e che disturbano i marinai se ignorati. Vi sono poi i Lutins, tipici della tradizione francese e svizzera, che aiutano volentieri in casa e nei campi se viene fornita loro una tinozza per lavarsi i panni nottetempo. Anche la tradizione italiana annovera simili creature, come gli scazzamurieddhi o “laurieddhi” (”strusciamuri”) salentini, folletti dispettosi che in cambio di un paio di scarpe forniscono indicazioni per trovare tesori sepolti, e che in generale è bene tenere buoni rifornendoli di leccornie. Molto simili sono le Fades basche e spagnole, creature magiche che aiutano nei campi quando trattate bene. E’ inoltre comune nelle storie che riguardano gli gnomi la presenza di un “atto magico” da compiere per costringere la creatura a fare qualcosa (comunemente rubare loro il cappello o batterle in qualche gioco).

Figure analoghe si trovano anche oltre i confini europei: in Cambogia si lascia una piccola abitazione rifornita di dolciumi per assicurarsi che i Mrenh kongveal tengano i predatori lontani dal bestiame, mentre in Korea i dokkaebi puniscono i malvagi e aiutano le brave persone in molte incombenze, prima fra tutte la pesca. Simili ai Brownies (forse frutto dell’influenza europea) i Menehune hawaiani sono carpentieri instancabili; più antichi sono invece gli Alux, creature che si sospetta risalgano alla mitologia maya, che aiutano gli agricoltori chiedendo in cambio piccole offerte, e che scatenano la loro ira contro chi si rifiuta di dare loro qualcosa.

Esiste quindi una molteplicità di fonti a confermare l’affermazione che gli gnomi siano un concetto diffuso a livello mondiale (o quasi).

Gli gnomi sono un’idea religiosa e un’orazione retorica

Caratteristiche delle idee religiose

Al cuore della mia tesi sta l’idea che l’idea di gnomi abbia le caratteristiche dell’idea religiosa religiosa, brevemente elencate di seguito:

  1. Iper-interpretazione dei fenomeni, identificazione di agenti intenzionali dietro di essi
  2. Rientrare nei templates di Boyer, (etichetta, categoria ontologica, conferma dell’aspettativa principale, violazione di un’aspettativa, dettagli salienti)
  3. Elevata memorabilità